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IN EDICOLA ROBERT CAPA NELLA COLLANA MAGNUM - LA STORIA - LE IMMAGINI

È in tutte le edicole da questa settimana il documento fotografico di Robert Capa, pseudonimo di Endre Ernő Friedmann, fotografo ungherese, nato il 22 ottobre 1913 a Budapest, Ungheria.
Dal 24 Febbraio, infatti, Hachette Fascicoli lancia la collana di libri “Magnum – la storia – le immagini” disponibile in edicola e sul sito  collezionemagnum.it 


In questa pubblicazione vine principalmente vista e descritta la guerra dal 1932 al 1954.
Il padre del Fotogiornalismo, uno dei più grandi fotografi di tutti i tempi, ha saputo guardare da vicino gli eventi, affiancandosi al dolore

Se le tue fotografie non sono all’altezza, non eri abbastanza vicino’ diceva Robert Capa

Nel saper creare arte e suscitare emozioni anche da una realtà dolorosa come quella della guerra sta la bravura di Robert Capa, il fotografo ungherese che più di ogni altro ha saputo cogliere l’attimo nei suoi scatti.  Immagini di guerra, di politica , di profughi e di ritratti fino ad arrivare alla fine della guerra.





COME NASCE IL NOME ROBERT CAPA? 

La fortuna di Capa nasce da una sfida con la sua compagna: inventare un celebre fotografo americano giunto in Europa per fotografare le guerre per le grandi testate giornalistiche.
Questo pseudonimo venne inventato da Gerda per la particolare assonanza al nome del popolare regista americano Frank Capra.
Questa sfida si rivelò vincente, Robert cominciò a diventare un personaggio famoso nel suo settore.

Il culmine lo raggiunge nel 1936, durante il conflitto a Cordova, nel suo famoso scatto del “Soldato colpito a morte“.


Robert Capa, foto del miliziano colpito a morte

Questa foto vede un soldato spagnolo dell’esercito repubblicano colpito a morte.
È stata nominata come la foto di guerra più famosa mai scattata prima, pubblicata per la prima volta sulla rivista VU il 23 settembre 1936.

Ultimamente si sono accesi forti dibattiti sulla verità narrata nella foto. Ma a favore dell’autenticità della foto ci sono le lunghe ricerche storiche condotte da Richard Whelan. Il miliziano quel giorno sarebbe morto e la prova è il suo registro negli archivi ufficiali della guerra. 

Avendo partecipato a numerose guerre il suo nome e la sua fama varcarono gli oceani, consentendogli di acquisire la nomea di fotografo temerario e coraggioso.
La sua passione per le foto in guerra lo portarono a pochi centimetri dalla morte sui campi di guerra. Per riprendere l’attraversamento militare del fiume Reno, scattò le fotografie in lancio con un paracadute.
Il suo coraggio gli costo la vita nel 1954 durante la guerra d’Indocina.
Il colonnello Jean Lachapelle aveva incaricato di distruggere tutto quello che trovavano di fronte a sud est di Hanoi, ma sulla via del ritorno scattò le ultime foto che gli costarono la vita.
Morì per cercare di riprendere la colonna di mezzi militari che si allontanava dal campo di guerra posò il piede su una mina inesplosa che lo uccise.

LE FRASI CHE LO RESERO CELEBRE

“Il più intenso desiderio di un fotografo di guerra è la disoccupazione.”(Life. I grandi fotografi)
“Non basta aver talento. Devi anche essere ungherese”. (Lo scatto umano)
“La guerra è come un’attrice che invecchia. È sempre meno fotogenica e sempre più pericolosa.” (Lo scatto umano)
“Se le tue foto non sono abbastanza buone, non sei abbastanza vicino.”(The Capa Cache)
"Non è sempre facile stare in disparte e non essere in grado di fare nulla, se non registrare le sofferenze che stanno intorno".
"La verità è l’immagine migliore, la miglior propaganda".
"Le immagini sono lì, basta catturarle".
"Questa guerra è come un’attrice che sta invecchiando. E’ sempre meno fotogenica e sempre più pericolosa".


L’ESCLUSIVA COLLANA “MAGNUM PHOTOS, LA STORIA, LE IMMAGINI” ARRIVA IN EDICOLA!


Dal 24 FEBBRAIO Hachette Fascicoli ha lanciato la collana di libri “Magnum – la storia – le immagini” disponibile in edicola e sul sito collezionemagnum.it

ROBERT CAPA, STEVE McCURRY, DAVID SEYMOUR, FERDINANDO SCIANNA e molti altri, sono i fotografi che, a partire dal 1947, hanno aderito alla celebre agenzia fotografica Magnum Photos e hanno saputo affermare da subito la propria indipendenza. Un gruppo di “grandi fotografi con piccole macchine” che ha inventato un modo rivoluzionario di illustrare notizie creando nuove immagini e nuove rappresentazioni del nostro mondo: dai reportage di guerra alle trasformazioni sociali del nostro tempo alla scoperta di luoghi e culture lontani. 

GLI SCATTI ICONICI DEI FOTOGRAFI MAGNUM IN UNA COLLEZIONE DI STRAORDINARI VOLUMI DI GRANDE FORMATO 

Una prestigiosa collana di monografie celebrative di grande formato che raccoglie il meglio della produzione dei fotografi tra i più importanti di sempre. Volumi pregiati da collezione, dedicati ai protagonisti di Magnum e alle loro più celebri fotografie. 96 pagine riccamente illustrate e stampate su carta di grande qualità per ottenere la migliore riproduzione a colori e in bianco e nero e apprezzare i dettagli di ogni singolo scatto. 

LA BIOGRAFIA DELL’AUTORE, LA GENESI DEI SUOI CAPOLAVORI 

La visione, lo stile, il contesto storico e culturale rappresentati attraverso gli scatti più celebri e diffusi del fotografo cui il volume è dedicato. Splendide riproduzioni a colori o in bianco e nero di eccellente qualità, corredate da testi che ne raccontano la genesi e il successo mondiale. E in più, saggi critici, interviste e testi dell’autore che ne definiscono il ruolo all’interno di Magnum Photos e nella storia della fotografia. 

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